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Scienze e tecnologie per la conservazione delle Foreste e della Natura (SFN)
Il corso di laurea SFN è un corso professionalizzante caratterizzato da un approccio pratico-applicativo ideato per consentire un più facile e rapido inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I Laureati potranno svolgere attività professionali principalmente in ambito forestale ed ambientale con particolare riferimento a:
- analisi e monitoraggio degli ecosistemi forestali e dell'ambiente montano e costiero
- conservazione e gestione sostenibile delle risorse dell'ambiente forestale
- valutazione delle risorse forestali alla gestione di progetti e dei lavori di riforestazione
- ricostituzione boschiva e ingegneria forestale per la protezione del suolo e delle sorgenti
- sistemazione dei versanti e delle sponde fluviali
- lotta alla desertificazione
- assetto del territorio
Centro Internazionale per lo Studio delle Spezie edegli Aromi Naturali (CISSAN)
Il CISSAN nasce ufficialmente il 12 febbraio 2009 per volontà del Dipartimento di teconologie, ingegneria e scienze dell'Ambiente e delle Foreste (DAF), dell'Universita degli Studi della Tuscia, del Dipartimento di Medicina Sperimentale (DMS) della I Facolta di Medicina e Chirurgia dell'Universita degli Studi di Roma "La Sapienza" e dell'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente "Carlotta Parisani Strampelli" di Rieti.
Dottorato di Ricerca (PhD)
Il dottorato di ricerca in Scienze e Tecnologie per la Gestione Forestale e Ambientale rappresenta la naturale evoluzione del dottorato in Assestamento forestale, da un decennio attivo a Viterbo e ne completa l’articolazione includendo tematiche strettamente legate al più ampio concetto di gestione delle risorse naturali rinnovabili.
Oggetto del dottorato sono le attività di formazione scientifica superiore e di ricerca di eccellenza in settori delle scienze forestali e ambientali con particolare riferimento ai temi dello studio della pianificazione e della gestione delle risorse (legnose e non, idriche, ecc.) e, più in generale, di sviluppo sostenibile del settore forestale. Nel panorama nazionale questo dottorato rappresenta un’offerta originale di didattica d’eccellenza e di ricerca orientata ai problemi della conoscenza e delle tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse ambientali e, segnatamente, le risorse forestali e idriche.
Attraverso l’integrazione degli opportuni contenuti scientifici e curricula, il dottorato consente le sinergie e l’ottimizzazione di competenze interdisciplinari, con il fine di formulare modelli di gestione sostenibile, su tutte le scale temporali, delle risorse rinnovabili. Vengono, inoltre, stimolate le attività di studio propedeutiche alla gestione forestale e alla pianificazione territoriale (dendrologia, dendroecologia, dasologia, selvicoltura, cartografia) con l’obiettivo di conservare o ripristinare la funzionalità biologica ed ecologica dei sistemi forestali. Sul piano più prettamente applicativo l’interesse della scuola di dottorato è orientato alla identificazione degli elementi diagnostici degli ecotipi e dei genotipi da salvaguardare ai fini della conservazione della biodiversità. Altri temi di interesse della Scuola di dottorato sono le ricerche inerenti la tecnologia del legno e le utilizzazioni forestali nonché lo studio dell’influenza dei sistemi forestali sulla gestione delle risorse idriche, sulla conservazione del suolo e sulla qualità delle acque.
Centro nazionale per il DNA barcoding delle specie forestali (FORBOL)
Voluto dal Dipartimento DAF della Tuscia, che ne ha il coordinamento, FORBOL vede coinvolte le Università di Bari, Firenze e Cosenza con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio. Scopo del Centro è l’applicazione agli ecosistemi e alle specie forestali dell’approccio barcoding.
Con il termine “Dna-Barcode” si intende, letteralmente, un codice a barre genetico con cui ottenere un nuovo tipo di catalogazione e definizione degli organismi viventi attraverso una piccola sequenza di DNA.
La tecnica del barcoding lega l'identificazione biologica del DNA all'informatizzazione e immagazzinamento dei dati su computer che potrebbe essere utilizzata direttamente al momento del bisogno, lontano dai laboratori di ricerca.
Oltre all’indubbio interesse scientifico per biologi, ecologi ed operatori del settore forestale, FORBOL potrà fornire un determinante contributo alle politiche di gestione dell’ambiente attraverso una migliore conoscenza delle peculiarità o delle emergenze naturalistiche esistenti nel territorio. I Parchi e le Riserve Naturali, ad esempio, potrebbero disporre un sistema valido per descrivere e monitorare nel tempo la biodiversità presente. Ulteriori conseguenze applicative riguarderebbero la possibilità di certificare o tracciare il destino di materiali vivaistici o addirittura dei legnami per contrastare l’importazione e il commercio di specie rare o protette.